Sfogliando, a caso, una tra le tante e meravigliose monografie di mio padre, il Maestro Alfonso Grassi, il mio mesto e sereno pensiero, per qualche minuto, è tornato indietro, ad alcuni anni fa, al 7 febbraio del 2002; al momento in cui, nel mio cuore, subito dopo la sua dipartita, decisi che quanto egli aveva fatto in vita non sarebbe stato inutile e non solo sentimentalmente nei nostri cuori. Decisi, pertanto, anche a costo di dover “soffocare” le mie ansie ed incertezze, la mia reticenza e riservatezza e “violentare” l’intimità della mia semplice e modesta vita, che mi sarei attivata con tutte le mie forze e capacità, fortemente alimentate dal profondo amore filiale che da sempre ho nutrito, non solo nei suoi riguardi, ma anche verso mia madre Gina, tanto“buona e saggia”, per fargli ricevere, dovunque, alti e meritati riconoscimenti, sia perla sua “Arte”, che non tramonterà mai, sia per la profonda umanità e la sincerità del suo messaggio cristiano verso il prossimo.

A tale proposito, vorrei ricordare solo alcuni “gesti di solidarietà” che sono stati “dettati e stimolati “, per così dire, “da cotanto amore”e solo dal desiderio di poter realizzare, finalmente, quanto avevo coltivato nel profondo del cuore, fin dalla mia tenerissima infanzia (cinque anni).

Di qui, il conseguente impegno, ad esempio per realizzare : la nascita dell’Associazione“ Centro d’Arte e Cultura“Alfonso Grassi ”(2004); la costruzione in Abruzzo, e più precisamente ad Alfedena – Aquila, (all’interno della struttura religiosa “L’Oasi”, fatta costruire da Don Bruno Campana e dedicata alla sorella Santina Campana – in via di beatificazione), della ”Chiesetta dell’ Immacolata” – a devozione dei miei genitori, Alfonso Grassi e Gina Pandolfelli (2004), arricchite ed illuminate dabellissime ed artistiche vetrate cattedrali, ispirate, grazie alla bravura dei Fratelli Perotti, ad alcuni affreschi di mio padre; la donazione – cui dovranno seguire altre,nel pieno rispetto del testamento morale di mio padre,di due sue opere, rispettivamente alla Pinacoteca Provinciale di Salerno (2004) ed a quella di Avellino (2005);attività di solidarietà,con Musical e Teatro, da gennaio a a febbraio 2005 ,con relativo bonifico, a favore dell’UNICEF,per i bambini del Sud-Est Asiatico (Ruanda),colpiti dal maremoto (tsunami) del 2004; attività di solidarietà,con Musical e Teatro, da gennaio a febbraio 2006,con relativo bonifico a favore della “Mensa dei poveri di San Francesco” di Salerno; la rinascita dell’ Accademia Internazionale d’Arte e Cultura “Alfonso Grassi, 9 novembre 2006,con il suo relativo Organo Ufficiale:la Rivista “Arte in…cammino 2” (2006); prossima assegnazione,a Salerno,di una strada a nome del Maestro AlfonsoGrassi,così come promesso dalle istituzioni comunali; costanti e costruttivi contatti con le varie Istituzioni locali e non,al fine di poter rendere realizzabile,quanto prima,la“Fondazione Alfonso Grassi”; la prossima costruzione della“ Scuola Elementare Alfonso Grassi” nel cuore dell’Africa, nel Congo e più precisamente nel villaggio diIbamba ( 2007); etc..

Ma a queste realizzazioni ci sono state anche alcune”situazioni”, per fortuna poche, fortemente ostacolate e finite, poi, nel vuoto e che sono state come “una spina nel cuore”. Ad esempio, il rifiuto(2006) da parte dell’attuale Amministrazione Comunale di Ascea della donazione della nostra ”Villa Gina” (Via Pennino-Ascea Marina), in comodato d’uso per trentacinque anni, al fine di poter realizzare un SAUT,cioè un’ Associazione per trasporto infermi e poliambulatorio o un Centro di Accoglienza per anziani, così come concordato e sottoscritto (2005) con il precedente sindaco, Dottore Emilio Puglia, alla presenza del Segretario Comunale Dottor Giovanni Mirali.

Ringrazio,pertanto, prima di ogni cosa il Signore per tutto ciò che ci ha donato e che continua a darci ed i miei cari genitori per averci trasmesso,con tanta semplicità, i valori più alti della vita,sempre al sevizio dei “più deboli” e dell’intera comunità.

Il Presidente

Raffaella Grassi